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Rottura prematura delle membrane amniocoriali (PROM)

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La rottura prematura delle membrane (PROM) è la rottura delle membrane amnio-coriali, che determina perdita di liquido amniotico e può determinare perdite vaginali, perdite ematiche, sensazione di pressione a livello pelvico prima dell’inizio del travaglio di parto, indipendentemente dall’età gestazionale in cui si verifica l’evento. La diagnosi viene fatta mediante l’anamnesi, l’esame obiettivo, la visita ostetrica e l’ecografia. 

La PROM a termine (dopo la 37ªsg) avviene nel 10% circa delle gravidanze. Circa il 90% di queste entrano in travaglio spontaneamente entro 48 ore dall’evento. 

La PROM pretermine (prima della 37ªsg) complica il 2-4% delle gravidanze. Le complicanze includono infezioni feto-neonatali (corioamniosite e sepsi), parto pretermine, morbidità (tra cui ipoplasia polmonare, malformazioni scheletriche, emorragia intraventricolare, enterocolite necrotizzante) e mortalità neonatali conseguenti alla prematurità.

Gestione in gravidanza: 

È indicato effettuare un adeguato counseling da parte del ginecologo e del neonatologo, fornendo alla gestante/coppia le informazioni sulle scelte ostetriche. 

Obiettivi principali della terapia della PROM è:

  • evitare la comparsa di infezioni;
  • prolungare la gestazione inibendo la comparsa di contrazioni e ritardando l’avvio del travaglio di parto (se PROM <34ªsg) al fine di permettere la maturazione polmonare.

È inoltre fondamentale decidere il miglior timing del parto, per limitare, per quanto possibile, la morbidità e mortalità neonatali.

In caso di PROM prima della 34ªsg

  • Proporre alla paziente una condotta di attesa e il riposo a letto in regime ospedaliero prolungato fino al raggiungimento di un’epoca gestazionale accettabile per la sicurezza neonatale. Tale trattamento va interrotto alla comparsa di segni di infezione che possano rappresentare un potenziale pericolo per la madre e/o per il feto.
  • Iniziare quanto prima una terapia antibiotica di almeno 7 giorni
  • Promuovere la maturazione polmonare fetale mediante la somministrazione di Betametasone intramuscolo.
  • Pur non essendoci evidenze a riguardo, è pratica comune ritardare la comparsa di contrazioni mediante l’utilizzo di farmaci miorilassanti uterini o Progesterone.
  • Previa accurata selezione delle pazienti, proporre l’amnioinfusione trans-addominale di soluzione fisiologica (Sodio Cloruro 0,9%). A questo proposito l’esperienza è limitata e non ci sono in letteratura dati certi sull’effettiva efficacia e sui rischi connessi.

In caso di PROM dopo la 34ªsg

  • Espletamento del parto nella modalità più indicata (in genere induzione del travaglio di parto; vedi scheda). Va valutato caso per caso se preferire una condotta di attesa.

Revisione scientifica: 

05/12/2013
Youtube AIFA