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Epatite autoimmune

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Malattia cronica a eziologia sconosciuta, su base autoimmunitaria e decorso generalmente progressivo. Colpisce preferibilmente le donne (circa nell’80% dei casi), con rapporto F:M=3.6:1. È frequentemente associata ad altre patologie autoimmuni ed è caratterizzata dalla presenza di auto-anticorpi diretti verso antigeni epatici specifici e aspecifici. 

La sintomatologia è variabile e presenta un andamento fluttuante. Nella maggior parte dei casi ha un esordio insidioso con sintomi generali quali affaticamento, malessere, nausea, vomito, prurito, anorressia, mialgia, diarrea, artralgia, edema, irsutismo, amenorrea secondaria, calo ponderale e dolore addominale. Meno frequentemente si presenta come una epatite acuta.

All’esame obiettivo si può riscontrare epatomegalia, ittero, splenomegalia, ascite, urine scure e feci acoliche.

Negli stadi avanzati la malattia può evolvere in cirrosi epatica. 

La diagnosi si effettua in base ai sintomi, con gli esami di laboratorio e con la biopsia epatica.

Andamento in gravidanza: 

Riacutizzazioni in corso di gravidanza si presentano in una percentuale variabile (7-33%) di donne affette e sono più frequenti in pazienti con cirrosi, non in terapia oppure che hanno manifestato riacutizzazioni nell'anno precedente il concepimento. In rari casi la riacutizzazione può associarsi ad un severo deterioramento della funzionalità epatica, che mette a repentaglio la vita del feto e della madre e necessita di trapianto epatico. Nel post-partum-puerperio vi è un significativo rischio di riacutizzazioni.

L'outcome gravidico è nella maggior parte dei casi favorevole, con tasso di neonati vivi comparabile a quello di altre malattie autoimmuni.

Gestione in gravidanza: 

La gestione della gravidanza di donne affette da epatite autoimmune è complessa e necessita di una stretta collaborazione tra lo specialista gastroenterologo, ostetrico e neonatologo in gravidanza ed in puerperio.In particolare è necessario riconoscere precocemente e trattare adeguatamente le riacutizzazioni di malattia in corso di gravidanza. La terapia è essenzialmente farmacologica con Corticosteroidi e Azatioprina ed, in casi selezionati, altri farmaci immunosoppressivi.

Revisione scientifica: 

25/11/2013
Youtube AIFA