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Litiasi biliare

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La calcolosi della colecisti è una patologia comune in gravidanza, con incidenza riportata tra il 3 ed il 12%. Ancora più frequente è inoltre il riscontro di “sabbia” biliare” o micro litiasi. Nella maggior parte dei casi (circa 66%) le donne sono asintomatiche e non necessitano di terapia. Complicanze associate alla calcolosi della colecisti includono coliche biliari, colecistite acuta, coledocolitiasi e colangite, pancreatite.

Le coliche biliari sono le più frequenti manifestazioni cliniche della calcolosi della colecisti e si caratterizzano da dolore al quadrante superiore destro, nausea e vomito, febbricola e lieve leucocitosi. Più rare sono le altre complicanze associate.

Gestione in gravidanza: 

Le pazienti asintomatiche non necessitano di terapia.

In caso di colica biliare non complicata e di colecistite acuta è possibile un approccio conservativo, che consiste in una dieta adeguata, idratazione endovena e nella terapia analgesica, antispastica ed antibiotica. Questo è il trattamento di prima scelta nel primo e nel terzo trimestre di gravidanza e risolve la sintomatologia nell’80% dei casi. 

L’intervento chirurgico è di scelta se fallisce il management medico, o in caso di coledocolitiasi, ittero ostruttivo, pancreatite calcolotica o peritonite. La maggior parte delle procedure possono essere eseguite per via laparoscopica, specialmente se eseguite nel secondo trimestre di gravidanza. 

In caso di coledocolitiasi, può essere eseguita una colangio-pacreatografia retrograda endoscopica (ERCP) con sfinterectomia ed estrazione del calcolo. 

Se necessaria, la colecistectomia è raccomandata durante il secondo trimestre di gravidanza.

Revisione scientifica: 

15/05/2013
Youtube AIFA