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Ipotiroidismo

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L’ipotiroidismo è una condizione clinica caratterizzata da una insufficiente azione degli ormoni tiroidei a livello dei tessuti, conseguente, nel maggior parte dei casi, ad un deficit di sintesi ormonale della tiroide. Si distingue un ipotiroidismo primitivo (post-operatorio, post terapia con radioiodio, tiroidite autoimmune, carenza di iodio) ed un ipotiroidismo secondario (ipofisario o ipotalamico). La frequenza di ipotiroidismo clinico e subclinico in gravidanza è rispettivamente pari a 0.3-0.5% e 2-5%.

Andamento in gravidanza: 

Il fabbisogno di ormone tiroideo aumenta fisiologicamente durante la gravidanza; tale incremento è graduale fino alla 16ª-20ª settimana circa. Nelle pazienti affette da ipotiroidismo, clinico e subclinico, è pertanto fondamentale monitorare in gravidanza la funzionalità tiroidea ed adeguare di conseguenza la terapia ormonale sostitutiva. L’entità dell’incremento del dosaggio del farmaco dipende in parte dalla causa dell’ipotiroidismo, essendo di solito maggiore in caso di assenza di tessuto tiroideo funzionale residuo (es: ipotiroidismo post-tiroidectomia, post terapia con radioiodio). Sono stati inoltre riportati alcuni casi di remissioni transitorie dell’ipotiroidismo durante la gravidanza di pazienti affette da tiroidite autoimmune. 

Gestione in gravidanza: 

Mantenere una condizione di eutiroidismo in gravidanza è fondamentale per un normale sviluppo embrio-fetale, in particolare del sistema nervoso centrale. Un ridotto apporto transplacentare di ormoni tiroidei materni, anche nelle prime settimane di gravidanza (quando la tiroide fetale non è ancora funzionalmente attiva), può danneggiare il tessuto nervoso ed essere causa di un deficit cognitivo nel bambino. L’ipotiroidismo clinico non trattato in gravidanza si associa inoltre ad un aumentato rischio di complicazioni materne (tra cui aborto spontaneo, parto pretermine, distacco di placenta, ipertensione) e fetali/neonatali (tra cui morte endouterina, IUGR, basso peso alla nascita e gozzo).Tali complicanze sono state descritte, con minor frequenza, anche in caso di ipotiroidismo subclinico non trattato. Nonostante non vi sia unanime consenso, vi è indicazione al trattamento anche dell’ipotiroidismo subclinico, almeno in caso di positività materna agli autoanticorpi tiroidei.

Farmaci associati: 

Revisione scientifica: 

14/02/2013
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