Tu sei qui

Sezione Operatore

Fluoxetina

Versione stampabileversione PDF

Farmaco appartenente alla classe degli antidepressivi SSRI (Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina). Utilizzato prevalentemente nella terapia di disturbi depressivi e di altri disturbi psichiatrici. Ha un’emivita di eliminazione di 4-6 giorni ed il suo metabolita (Norfluoxetina) di 4-16 giorni; passa la barriera placentare.

Gravidanza: 

1° Trimestre

I dati disponibili sull’uso di Fluoxetina in gravidanza sono controversi; sebbene numerosi studi non evidenzino un aumento, rispetto all’atteso, di malformazioni congenite in caso di assunzione di tale farmaco alle dosi consigliate durante il primo trimestre di gravidanza, alcune pubblicazioni segnalano un lieve incremento nel rischio di difetti cardiaci, soprattutto del setto e dell'efflusso del ventricolo destro, che necessita di ulteriori conferme.

Le sporadiche segnalazioni di altre malformazioni in case report sono da considerare aneddotiche in quanto non presentano un pattern specifico e non sono state confermate dagli studi successivi.

2°-3° Trimestre

L'assunzione di farmaci SSRI nel secondo trimestre di gravidanza è stato correlato con un rischio aumentato di preeclampsia. Tale segnalazione è ancora in fase di studio sia per i possibili fattori confondenti sia per la numerosità del campione studiato.

L’assunzione prolungata di antidepressivi SSRI nel terzo trimestre ed in prossimità del parto può determinare rallentata crescita fetale e, alla nascita, basso peso, problemi di adattamento e sintomi di astinenza (tra cui tremori, irritabilità, disturbi del sonno, sindrome da distress respiratorio, ipoglicemia) di solito transitori.

Non è ancora confermata la possibile associazione tra assunzione materna di farmaci SSRI nell’ultimo periodo di gravidanza ed ipertensione polmonare neonatale persistente (PPHN). Gli studi sono concordi che comunque il rischio sarebbe minimo.

Gli studi sugli effetti dell’esposizione in gravidanza a SSRI sullo sviluppo psico-motorio e cognitivo  nel bambino sono rassicuranti ma basati su piccoli campioni, mentre non è ancora definito il rischio di anomalie comportamentali. Sono necessari ulteriori studi prospettici a lungo termine che tengano conto anche dei fattori confondenti.

Allattamento: 

La Fluoxetina ed il suo metabolita Norfluoxetina sono escreti nel latte materno. I limitati dati disponibili non segnalano significativi effetti collaterali nei neonati allattati al seno.

Considerata la ridotta casistica disponibile e la lunga emivita di eliminazione della Fluoxetina è necessario tuttavia valutare attentamente se allattare al seno durante la terapia con tale farmaco.

In caso di assunzione, vanno monitorati con attenzione eventuali effetti collaterali sul neonato (es: sedazione, alterata suzione).

Revisione scientifica: 

Domenica, 16 Agosto, 2015

Patologie associate: 

Youtube AIFA