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Febbre e iperpiressia

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La febbre è definita come un aumento della temperatura superiore ai 38°C.L’iperpiressia è definita come l’aumento della temperatura corporea oltre 39-40°C.Sintomi associati sono brividi di freddo, alternati a senso di calore e sudorazione profusa. La febbre e l’iperpiressia rappresentano il sintomo di una condizione sistemica più complessa, generalmente su base infettiva.

Andamento in gravidanza: 

Nella donna la temperatura basale varia a seconda della fase del ciclo in relazione alla quantità di progesterone presente in circolo, aumentando progressivamente fino al periodo ovulatorio per poi calare, se non c'è stata fecondazione, in prossimità dell'arrivo delle mestruazioni. In caso di gravidanza la temperatura continua a restare più alta rispetto a quella basale.Temperature inferiori ai 38°C possono rappresentare un fenomeno fisiologico dovuto all’accumulo di calore nell’ambito di uno stato di agitazione materna, di disidratazione, di anestesia loco-regionale e non ha ripercussioni fetali o materne. Il riscontro invece di una temperatura superiore ai 38°C deve essere approfondito da un punto di vista diagnostico.

Gestione in gravidanza: 

La febbre è correlata nella maggior parte dei casi ad un fenomeno infettivo e, se non adeguatamente curata, può avere conseguenze anche gravi sulla madre e sul feto. Il management comprende il monitoraggio dei segni ematochimici di flogosi e, se necessaria, l’esecuzione di una o più emocolture in corrispondenza del picco febbrile.

Revisione scientifica: 

19/12/2012
Youtube AIFA