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Passaggio transplacentare dei farmaci

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Il possibile effetto teratogeno di un farmaco dipende, oltre che dal proprio meccanismo d’azione, dalla quantità che raggiunge l’embrione/feto (vedi scheda Farmacocinetica) e dalla capacità del farmaco stesso di attraversare la barriera placentare.

La placenta è una barriera semipermeabile che separa la circolazione materna dall’ambiente embrio-fetale, regolando la scambio di sostanze nutritive, gas (ossigeno e anidride carbonica) ed altre molecole endogene ed esogene (tra cui i farmaci).

È un organo fondamentale per la crescita e lo sviluppo embrio-fetale.

Il passaggio transplacentare di farmaci è influenzato da numerosi fattori:

  • caratteristiche chimico-fisiche del farmaco: grado di ionizzazione, lipofilia, legame alle proteine plasmatiche, peso molecolare);
  • caratteristiche placentari: flusso ematico, gradiente di concentrazione transplacentare del farmaco, gradiente di pH, metabolismo, modificazioni correlate all’età gestazionale (con l’avanzare della gravidanza la barriera placentare aumenta in superficie e si assottiglia);
  • fattori materno-fetali: metabolismo materno-fetale, legame del farmaco ai tessuti fetali.

La maggior parte dei farmaci attraversa la placenta per diffusione passiva; in tali casi la quantità di farmaco che raggiunge il feto dipende prevalentemente da flusso placentare, pH materno-fetale, caratteristiche chimico-fisiche del farmaco e legame alle proteine plasmatiche. Meno importanti sono i meccanismi di diffusione facilitata, fagocitosi e pinocitosi.

A livello placentare esistono inoltre trasportatori di membrana in grado di trasportare attivamente farmaci nella circolazione fetale oppure materna. Numerosi enzimi che catalizzano reazioni sia di fase I che di fase II sono presenti a livello placentare; in particolare sono stati isolati numerosi citocromi P450, enzimi noti per la loro attività di detossificazione da farmaci e tossine. Il tipo e la quantità di tali enzimi varia tuttavia a seconda dello sviluppo placentare, epoca di gestazione e stato di salute materno.

Inoltre, polimorfismi di geni che codificano per trasportatori di membrana e per enzimi che regolano rispettivamente il trasporto ed il metabolismo di farmaci a livello placentare possono determinare significative variazioni di attività degli stessi e, di conseguenza, della quantità di farmaco che raggiunge la circolazione fetale.

 

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